d.ssa Stefania SINIGAGLIA

d.ssa Stefania SINIGAGLIA
d.ssa Stefania SINIGAGLIA Presidente dell'AICCeF

ANNO 2018 NUMERO 2


Care Colleghe e Cari Colleghi,
Eccoci a questo secondo appuntamento con le ricche pagine della nostra Rivista dove avrete modo di leggere, tra le tante cose, approfondimenti sul tema della diversità che sarà oggetto della Giornata di Studio di Ottobre il 27 e 28 ottobre che si svolgerà a Trevi. Abbiamo scelto la Regione Umbria, cuore dell’Italia, per stare due giorni insieme e condividere l’accoglienza e il programma che il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico e la Segreteria stanno preparando per Voi. Un programma ricco e variegato che prevede l’annuale Assemblea dei Soci, le Elezioni degli Organi collegiali e la giornata di Studio con i consueti laboratori. Presto vi daremo tutti i dettagli e come di consuetudine attiveremo il solito sistema telematico per le iscrizioni.
Come sempre le attività dell’Associazione sono tante e ci vedono impegnati su più fronti sia organizzativi che di rappresentanza. A breve la commissione presieduta da Barbara Lombardi si occuperà delle Attestazioni di qualità per tutti i Soci Effettivi e Supervisori. A tal proposito invito caldamente tutti gli interessati a non rinunciare a questa attestazione che garantisce l’utenza e qualifica i nostri servizi.
L’attestazione di qualità, rilasciata in base all’art. 7 della legge 4/13, è uno strumento di tutela e garanzia per tutti i professionisti iscritti perché:
·       rilasciata da soggetti competenti nella materia che attestano;
·       garante della condotta professionale rispetto al Codice deontologico di riferimento.

Sul fronte interno vi comunico che la Commissione Esami presieduta e coordinata da Claudia Monti ha esaminato nella prima sessione d’esame molti soci che a breve iscriveremo nell’Elenco degli Effettivi.
Dall’inizio dell’anno la Segreteria sta lavorando alacremente per accogliere le numerose domande a socio aggregato e stiamo anche attivato numerose convenzioni di tirocinio con strutture ospitanti. Un sentito ringraziamento va a tutti i Consultori privati, Parrocchie, Studi medici, Cooperative Sociali ecc.. che hanno deciso di accogliere la figura del Consulente della Coppia e della Famiglia per consentire ai colleghi  di svolgere il tirocinio professionale. Siamo molto contenti di questa costante crescita che premia il nostro impegno associativo.
Ringrazio sentitamente  la responsabile dei tirocini Stefania Sinigaglia, la responsabile dei Referenti regionali Patrizia Margiotta e tutti i soci referenti che sono instancabili nel sostegno ai tirocinanti e nella ricerca di strutture da convenzionare con l’AICCeF.
L’impegno del Consigliere delegato padre Alfredo Feretti e dei nostri Referenti sono preziosi per la loro presenza agli appuntamenti del CoLAP, nei coordinamenti nazionali e regionali, e del CNEL.  Collaborare con questi due importanti organismi ed essere presenti nelle varie commissioni e coordinamenti ci consente di essere partecipi di un cambiamento relativo alla percezione delle professioni non ordinistiche in campo nazionale.
Condivido con grande soddisfazione  che recentemente la Giunta regionale del Veneto ha emanato, in data 20 febbraio, la Delibera conclusiva della riorganizzazione dei Consultori veneti, prevedendo nella composizione dell'equipe, tra le figure professionali previste, quella del Consulente familiare. La Delibera della Giunta Regionale veneta n 198 è scaricabile sul nostro sito.
Anche sul fronte delle richieste di Patrocinio e CFP abbiamo avuto un notevole incremento e la consigliera Renata D’Ambrosio oltre a svolgere impeccabilmente la delega assegnatale ha redatto di recente un elenco di tutte le convenzioni effettuate, che è visionabile sul sito nella pagina Soci con accesso riservato.
Come novità vi segnalo che la società di formazione, consulenza ed editoria Sperling s.r.l. ha richiesto la collaborazione e il patrocinio dell'AICCeF per programmare ed attivare un nuovo Corso triennale di formazione per Consulenti della Coppia e della Famiglia, che si svolgerà a Milano e inizierà il prossimo settembre 2018. L'interesse dimostrato dalla società Sperling per la Consulenza familiare e per le professioni d'aiuto, e il desiderio dell'AICCeF di formare nuovi Consulenti familiari in Lombardia dopo tanti anni di attesa, hanno prodotto una proficua sinergia e la programmazione di un Corso completo e qualificato, che avrà come docenti e conduttori nomi di grande competenza e professionalità. Inoltre abbiamo ricevuto una nuova domanda di riconoscimento da una Scuola di formazione e stiamo attivando la procedura di riconoscimento. Appena possibile vi daremo maggiori informazioni.
Per completare il quadro delle nostre attività vi comunico che ci siamo da poco iscritti al CIPRA (cipraweb.it) che si presenta come un Coordinamento nazionale per le associazioni e/o singoli professionisti che operano nel campo della relazione d'aiuto. Questa associazione si propone di sostenere a livello politico e culturale un dialogo tra le professioni d'aiuto in un'ottica liberale e democratica in quanto queste professioni hanno origini e impostazioni teoriche spesso differenti ma accomunate da un unico scopo: la promozione del benessere dei singoli, dei gruppi e delle comunità.
Per noi è importante partecipare a questo spazio di confronto dialogico a livello etico, epistemologico e giuridico tra i professionisti e le rispettive teorie/culture di provenienza, nel rispetto delle comunanze e specificità .
Saluto tutti voi caramente e vi auguro buona lettura e buon lavoro
Rita Roberto

ANNO 2018 NUMERO 1


Care Colleghe e Cari Colleghi,
Buon 2018, nella speranza che porti pace e serenità a tutti !
L'anno 2017 si è concluso positivamente per L’AICCeF con i festeggiamenti del quarantennale dell’Associazione, che ha visto durante le due giornate di studio la vostra numerosa ed attiva partecipazione. Questo ci incoraggia e sostiene per affrontare gli altri impegni del 2018, che prevede la preparazione delle iniziative volte a sviluppare il tema di approfondimento dell’anno: L’accoglienza della diversità in consulenza, modulata sulla realtà delle coppie. Tema che affronteremo anche con il Comitato Scientifico e a cui daremo ampio spazio all’interno dei Dossier che pubblicheremo quest’anno sulla Rivista, per approfondire un argomento così vasto e delicato.
A breve la delegazione AICCeF partirà per Malta per partecipare alla 64° Conferenza internazionale ICCFR di Malta  sul tema “La Relazione di Coppia nel XXI Secolo: contesti in mutamento e significati emergenti”,  ed essere punto di riferimento per i Soci che si sono iscritti. La Conferenza Internazionale è stata scelta dal Consiglio Direttivo come prima Giornata di studio dell’anno. Saranno due i workshop provenienti dall’Italia: quello del CISF (Centro internazionale studi sulla famiglia) e quello dell’AICCeF. Il primo, condotto da Francesco Belletti, avrà come tema “L’intreccio delle relazioni faccia a faccia e digitali nella vita familiare di ogni giorno”.
Il secondo, condotto da Barbara Lombardi e Mirella Cacco avrà come tema La coppia oggi: fatiche, bisogni e aspettative … una consulenza «su misura»”. In esso si analizzeranno le situazioni e le dinamiche di coppia ricorrenti ed emergenti, con riferimenti anche alle coppie caratterizzate da interculturalità, da problematiche connesse al fenomeno della migrazione e al LGBT. Il percorso si svolge attraverso l’analisi di casi esemplificativi e della loro evoluzione e la proposta di attivazioni da svolgere in gruppo. Nell’occasione del workshop verrà presentato la recente Raccolta AICCeF, che ho personalmente curato :”Coppia. Sfide e risorse del vivere insieme”.
La seconda giornata di studio è prevista per il 27 e 28 ottobre, unitamente all’Assemblea dei soci ed alle elezioni per il nuovo Consiglio Direttivo. Abbiamo pensato di utilizzare un fine settimana poiché essendoci impegni associativi importanti e un tema così bello  d impegnativo da approfondire, vogliamo che tutto abbia il tempo giusto.
Stiamo lavorando al programma e alla ricerca di una sede adeguata. Vi informeremo tempestivamente del programma della giornata e dell’iter elettivo.  Come sempre vi invito a consultare il nostro sito, il blog della rivista e Facebook per essere informati di tutte le novità e  attività in corso.
A proposito di novità vi informo che è stato completato l’elenco dei Consulenti Supervisori che si arricchisce dei nomi dei nuovi Supervisori provenienti dall’ultimo corso che si è concluso a dicembre scorso. Analogamente abbiamo aggiornato l’elenco dei Soci Aggregati ed Effettivi in base alle nuove iscrizioni.
Colgo l’occasione per fare un invito ai Soci Aggregati iscritti da più di 4 anni a completare l’iter di tirocinio previsto per fare domanda a Socio Effettivo. Siamo a vostra disposizione per aiutarvi in caso ci siano difficoltà e vi invitiamo a contattare i Referenti Regionali e la Referente nazionale Stefania Sinigaglia che sicuramente sapranno consigliarvi per il meglio.
Come sempre rivolgo un sentito ringraziamento a tutti quanti collaborano attivamente al successo e alla crescita della nostra Associazione.
Nell’augurarvi buona lettura vi saluto caramente e vi rinnovo gli auguri per un anno denso di soddisfazioni.
Rita Roberto





ANNO 2017 NUMERO 4


Care Colleghe e Cari Colleghi,
grazie per aver accolto in maniera così entusiastica il nostro invito a partecipare alle due giornate di studio di quest’anno che ci hanno permesso di  festeggiare insieme, con tanto di torta e brindisi, il quarantennale della nostra Associazione.
Abbiamo riscontrato un elevato indice di gradimento sul tema della coppia – coniugale /convivente e genitoriale – che ci ha consentito di esplorarlo a 360°  con l’aiuto di relatori qualificati. Dalle pagine della nostra Rivista il resoconto puntuale di tutti i contributi vi accompagnerà nella pratica professionale insieme al recente testo “Coppia. Sfide e risorse del vivere insieme” .
Di recente Francesco Belletti , Direttore CISF che ha curato la prefazione del libro e la presentazione durante l’ultima giornata di studio del 22 ottobre scorso, ha così recensito il testo sulla news letter del CISF:” Volume prezioso ed articolato, che raccoglie sia documenti storici sui primi incontri formativi relativi alla consulenza familiare, negli anni Settanta ed Ottanta, sia le riflessioni più recenti di una professione in cambiamento. In effetti leggendo tra le righe di queste pagine, mentre si legge la storia dei consultori e dei consulenti familiari, si può ritrovare la complessa vicenda del nostro Paese, e del posto (tendenzialmente marginale) che è stato riservato in esso alla famiglia, alle sue capacità di resistenza e soprattutto al suo sostegno....”.
Nello scorso Consiglio Direttivo abbiamo stabilito il tema di studio del 2018: L'accoglienza della diversità in consulenza, modulata sul tema delle coppie: coniugate, conviventi, miste (interculturali, interreligiose), omosessuali, disabili, ...
Vogliamo approfondire insieme a voi e con il Comitato Scientifico, attraverso le due giornate e gli articoli e i dossier nella nostra Rivista, il significato di differenza/diversità: come stigma da respingere, come problema da risolvere e come risorsa da valorizzare. L'intento è di metterci nella possibilità di scoprire i nostri stereotipi e pregiudizi circa l'accoglienza delle differenze.
Come prima Giornata di Studio 2018 vi proponiamo la Conferenza internazionale ICCFR che si svolgerà a Malta il 7,8,9 Febbraio 2018 con il tema: Relazioni di coppia nel 21° secolo: contesti in mutamento e significati emergenti. Durante questa conferenza, i principali studiosi dell'Est e dell'Occidente, tra cui Stati Uniti, Europa, Cina, India,  Medio Oriente e Africa settentrionale, presenteranno le loro ricerche su come si stanno sviluppando le relazioni di coppia nei diversi contesti.
Questa conferenza ci aiuterà a riflettere sulla direzione che stanno prendendo i rapporti delle coppie oggi, e cosa le coppie ci dicono ma anche le strutture teoriche che possono meglio informare e ampliare il nostro pensiero. Allo stesso tempo, rifletteremo sull'attuale ascesa dell’individualismo e ciò che significa vivere in proprio nel mondo odierno.
Ci auguriamo che in tanti vorrete seguirci in questa nuova avventura arricchente e densa di potenzialità di scambi internazionali su un tema a noi cosi caro.
Sono sicura di avervi incuriosito con questa proposta che è un naturale proseguimento delle belle relazioni internazionali avviate con la Conferenza dello scorso anno a Trento.
La seconda giornata di Studio si svolgerà il 27 e 28 ottobre 2018, in luogo da stabilire, e prevede anche l'Assemblea dei Soci e le Elezioni per il rinnovo delle cariche statutarie. Appena possibile vi daremo il programma completo di questa seconda giornata di studio. 
Molte le attività che “bollono in pentola” in questo autunno caldo … siamo in dirittura di arrivo con il terzo corso supervisori che a dicembre abiliterà nuovi colleghi che andranno ad arricchire l’elenco dei supervisori  AICCeF. Abbiamo di recente nominato Referente regionale per la Lombardia Giulia Bordogna, nostra socia in servizio presso il Consultorio Genitori oggi della clinica Mangiagalli  di Milano diretto dalla socia onoraria Paola Marozzi Bonzi.
Stiamo seguendo con particolare cura la questione nata in Veneto, della trasformazione di imperio da parte della Regione Veneto dei Consultori privati in Consultori Familiari Socio Educativi e della esclusione del Consulente Familiare tra le figure professionali utilizzabili nella equipe obbligatoria dei nuovi  CFSE.
L’AICCeF, a sostegno delle osservazioni già presentate dalla Referente regionale Gabriella Tognon all’Assessorato per i Servizi Sociali, è intervenuta inviando una lettera ufficiale all'Assessore, al Gruppo di lavoro regionale, e per conoscenza ai Presidenti UCIPEM e CFC, per sottolineare la legittimità del CF a far parte dei Consultori da accreditare. Siamo intervenuti con spirito collaborativo e come contributo di informazione e chiarezza alla discussione generale sull’applicazione della Delibera della Giunta Regionale del Veneto.. Ci siamo inoltre messi a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o informazione che possa delineare la figura del Consulente della Coppia e della Famiglia (Consulente Familiare) nella sua piena accezione di professionalità, legittimità, dignità e storica presenza sul territorio.
In conclusione di questo anno del nostro 40° anniversario che ci ha visto in crescita al punto da aver superato i 1000 associati, ricco di soddisfazioni e di tanti passi importanti per la nostra professione,  aggiungo un ulteriore motivo di festeggiamento nella grande famiglia AICCeF ….  la nostra Michela si sposerà con Andrea il prossimo 3 dicembre!.
Desidero inviare a Voi e alle vostre famiglie i migliori auguri per le festività natalizie e per il nuovo anno
Un cordiale saluto a Tutti
Rita Roberto

ANNO 2017 NUMERO 3


Care Colleghe e cari Colleghi
eccomi al consueto appuntamento con Voi e con i Lettori della Rivista per mantenere un filo diretto programmatico ed informativo sulle attività dell’Associazione.
Innanzitutto intendo ringraziarvi per la costante attenzione e partecipazione alla vita associativa che ci consente di crescere in vitalità, visibilità e professionalità. Il vostro sostegno e accompagnamento nello svolgimento delle attività e dei ruoli richiesti dall’Associazione ci fa crescere e ci sostiene nel lavoro che svolgiamo, incoraggiandoci a fare sempre meglio.
Ringrazio in particolare i Referenti regionali e tutti i soci tutor di Tirocinio che stanno svolgendo il prezioso compito di accompagnamento ai colleghi appena diplomati e di “ponte” tra le realtà regionali e la sede centrale, attivando convenzioni con Enti pubblici e privati, secondo le nuove linee guida AICCeF. Questo capillare lavoro sta portando la figura del consulente familiare e la consulenza in tante realtà rivolte alla famiglia, diverse da quella consultoriale.
Stiamo lavorando alla realizzazione di una mappatura di tutte le strutture convenzionate con l’AICCeF a livello nazionale e speriamo di poterla pubblicare a breve sul nuovo sito, in modo da agevolare i soci aggregati nella ricerca di una sede di tirocinio. Sappiamo che in alcune regioni ci sono molte strutture disponibili ed in altre si fa molta fatica a trovare accoglienza e per questo intendo chiedere aiuto ai Presidenti dell’UCIPEM, del CFC e del CIF per sensibilizzare i Direttori dei consultori, a loro associati, a favorire l’accoglienza dei nostri tirocinanti.
Nello svolgere questo compito di ricerca di strutture da convenzionare più volte i Referenti regionali mi hanno segnalato il fatto che la nostra figura, alle volte, non è valorizzata e in altre viene ancora oggi confusa con altre che operano nel campo della relazione d’aiuto. Fare chiarezza in merito alle professioni d’aiuto compete sia agli Ordini che alle Associazioni Professionali, definendo correttamente gli ambiti per evitare confusione nei confronti dell'utenza, ma senza creare discriminazioni o scorrette informazioni.
Come sapete l’AICCeF sta da tempo affrontando questo compito con tenacia e competenza, ma siamo consapevoli che abbiamo bisogno dell’aiuto di ogni associato per rappresentare e difendere la professione che esercitiamo. Abbiamo un bellissimo Codice Deontologico che ci indica gli atteggiamenti giusti da tenere in ogni occasione. Abbiamo una storia molto ben documentata che ci identifica, che dobbiamo fare nostra con consapevolezza sia per difenderla che per trasmetterla alle nuove generazioni. Non si tratta di difendere una “etichetta” professionale o di fare “rivendicazioni ” nelle strutture dove operiamo, ma di portare avanti con la dovuta dignità un patrimonio culturale e metodologico unico nel suo genere in Italia, che non è secondo a quello di altre professioni.
Spetta a noi non accettare condizioni lavorative, volontarie o remunerate, che sviliscono, mettono in posizione secondaria la figura del consulente familiare, o sono contrarie a quanto previsto dal Codice deontologico ricordando con garbo e fermezza che:
Ø non siamo un “filtro” che serve solo per passare obbligatoriamente i casi ad altri professionisti presenti nell’équipe. Come previsto dal Codice deontologico passiamo ad altri professionisti i casi dove si evince una patologia e comunque questo passaggio deve avvenire non in forma automatica ma con i dovuti passaggi e attenzioni relazionali nel rispetto delle persone che si rivolgono a noi.
Ø La consulenza non è un intervento “trasversale” che può essere esercitata da altre figure professionali esistenti nell’équipe: psicologo, assistente sociale, avvocato, a meno che non abbiamo il titolo triennale di consulenti familiari come previsto dalla legge. Senza contare che la nostra formazione è orientata su una base socio educativa verso la persona, la coppia e la famiglia visti nella totalità delle loro componenti e utilizza metodologie, tecniche e strumenti tipici dell’accoglienza, dell’ascolto non direttivo e nell’ apprendimento dell’autoascolto..
Ø Il consulente familiare è un professionista, uno specialista, che non può nè deve essere confuso con altre professioni presenti nei consultori, nei centri di consulenza e nei centri per le famiglie. Tutto questo si evince dal nostro Statuto e dal Codice deontologico. Atti normativi che sono il cardine della nostra associazione professionale e che ci hanno consentito l’iscrizione nel registro del MISE, e fatto ottenere un decreto Ministeriale come Associazione maggiormente rappresentativa delle professioni non regolamentate in Italia .
Alla non conoscenza dobbiamo rispondere sempre con la serietà e la professionalità che ci distinguono e con l’impegno alla formazione continua, alla ricerca, al consolidamento della rete che abbiamo creato negli anni con altri organismi ed enti, ma anche con professionisti nazionali ed internazionali. Rete che abbiamo consolidato nella Conferenza Internazionale di Trento: con ICCFR, col Centro Internazionale Studi sulla Famiglia, UCIPEM, CFC, le Scuole di Formazione tanto per citarne alcuni.
Sentivo il bisogno di ribadire in occasione del quarantennale dell’AICCeF chi siamo, evidenziare punti salienti della nostra storia professionale ma anche e sollecitare  ognuno di voi a rappresentare con forza e orgoglio la nostra bella professione.
Nell’augurarvi buona lettura e una meritata vacanza vi do appuntamento alla prossima Giornata di Studio di ottobre per condividere momenti formativi e conviviali, e per festeggiare un cammino lungo 40 anni!
Rita Roberto


ANNO 2017 NUMERO 2


Care Colleghe e Cari Colleghi,
grazie per aver accolto in maniera così entusiastica il nostro invito a partecipare a questa importante Giornata di studio che apre i festeggiamenti del quarantennale della nostra Associazione.
Siamo rammaricati di aver chiuso le iscrizioni prima del previsto e di  non aver accolto i soci che desideravano partecipare. Ma per  motivi logistici e di sicurezza non potevamo superare il numero di presenze fissato dall’Hotel dei Congressi. Ci scusiamo per il disagio e vi rinnoviamo l’invito a seguirci nella prossima Giornata di Studio che si terrà a Milano il 22 ottobre.
Troverete nella cartellina l’adesivo che abbiamo preparato per Voi in occasione di questo importante traguardo dei 40 anni. Anni percorsi insieme, seguendo variegati sentieri di maturità, di consapevolezza, di sacrificio e di senso di appartenenza. Un piccolo logo che raccoglie in sé tutte le parti del nostro albero, dalle radici antiche alle foglie più tenere,  e ci indica che il percorso insieme continuerà ancora per molto..
Abbiamo  affidato a Barbara Lombardi e Raffaello Rossi il compito di guidarci, a due voci, alternandosi in ‘canto e contro-canto’ sul tema ”  La coppia oggi: fatiche, bisogni e aspettative… una consulenza «su misura»”, per interrogarci su quali sono e come sono le coppie di oggi e cosa portano in consulenza. Ma anche per ribadire che    la specificità della consulenza alla coppia deriva proprio dal tipo stesso della richiesta: “centrata sulla relazione con il partner, in seno a una coppia che non è un gruppo qualunque  ma al contrario una organizzazione assai particolare, contrassegnata da caratteristiche specifiche, sulle quali è utile insistere” (J. Lemaire al convegno AICCeF del 1981).
Per questo è utile ricordare la specificità di alcuni aspetti della Consulenza alla coppia, specificità che ha fatto versare fiumi d'inchiostro da varie fonti, e che può essere sintetizzata nei seguenti punti:
1.   da un lato la richiesta del cliente che - almeno a livello esplicito - è centrata sulla relazione col partner;
2.   dall'altro, e parallelamente, questa richiesta si inserisce in un contesto socio-culturale di cui è parte;
3.   l'istituzione della consulenza alla coppia;
4.   i luoghi e le modalità in cui si esercita;
5.   la professione e il ruolo di "consulente della coppia e della famiglia"
Aspetti da considerare con tutte le loro ambiguità  e per questo vogliamo ripercorrere, insieme a Voi, i passi di  auto-ascolto, accoglienza, accompagnamento … in un percorso efficace di consapevolezza, di crescita e di ri-costruzione del noi.
I relatori inoltre hanno preparato  alcuni strumenti e un piccolo vademecum per i Consulenti della Coppia e della Famiglia che sicuramente saranno di grande aiuto nella nostra prassi professionale.
Prima di salutarvi e di augurarvi buona giornata di studio mi fa piacere riportarvi un assaggio di un testo di Jean Lemaire, che farà parte della Raccolta degli scritti sulla consulenza alla coppia, che sto curando personalmente, e che sarà pubblicata in occasione del prossimo evento celebrativo del Quarantennale a Milano in ottobre.
< Il consulente non può disconoscere i processi tramite i quali ogni coppia umana si struttura, si organizza, si disorganizza, soffre, e talvolta muore.
Fino a questo momento abbiamo fatto dei paragoni fra la consulenza coniugale e la consultazione clinica individuale; se la problematica ruota in maniera sensibile intorno alla coppia, si evidenzia allora l'assoluta specificità della consulenza coniugale. Alcune leggi generali strutturano una coppia dall'inizio alla fine della sua durata. Il consulente preparato tratta il suo cliente in modo diverso da come fa semplicemente lo psicologo, di fronte a un cliente isolato. Il consulente coniugale è obbligato a tener conto delle caratteristiche del gruppo-coppia e delle sue “leggi”.
Anche se il cliente viene da solo, per quanto riguarda il problema della sua coppia è presente la rappresentazione immaginaria del partner; (è sottinteso che è importante che il consulente non aderisca integralmente a tale rappresentazione), fatta da un soggetto che sta soffrendo e che è in piena confusione; conosciamo quanti errori si fanno a questo proposito…….. Per il consulente si tratta di comprendere il funzionamento della coppia.
Come può fare?>.
Mi fermo qui per non sciuparvi la sorpresa di quanto scoprirete in questa Giornata di Studio  e per non attenuare la curiosità e l’attesa del testo di cui vi ho parlato…
Rita Roberto




ANNO 2017 NUMERO 1


Care Colleghe e Cari Colleghi,
 avviamo questo nuovo anno con ancora nel cuore le forti emozioni vissute alla Conferenza internazionale di Trento che mi danno la carica per affrontare gli eventi in programma in questo  2017 appena iniziato. La ricorrenza più importante che lo caratterizza è il nostro quarantesimo anniversario, che desideriamo festeggiare con voi durante le due Giornate di studio, ma anche con tanti progetti in programma. Se penso ai 40 anni di una persona mi appare l’immagine di qualcuno nel fiore degli anni, della maturità, che sta realizzando/stabilizzando il suo progetto di vita. Una persona che ha chiara la sua identità e sta mettendo a frutto i suoi talenti… ed è così che immagino l’AICCeF: una/o splendido/a quarantenne!!!
Il primo pensiero di gratitudine va a quello sparuto gruppo di Consulenti che nel 1977, con coraggio ed entusiasmo, si radunò intorno all’idea di Sergio Cammelli di fondare un’associazione di persone che facessero il nostro lavoro: l’ AICCeF prima ed unica associazione che in Italia raduna da allora i Consulenti coniugali e familiari che condividono una metodologia univoca negli intenti e nell’etica.
Ma che significa AICCeF? Ognuna delle lettere esprime un preciso sentire degli ideatori:
·                                                                      Associazione: perché era un gruppo di Consulenti che volevano camminare insieme;
Italiana: perché non si confondesse con altre eventuali organizzazioni estere;
Consulenti: la scelta di adoperare una parola italiana, derivante dal verbo latino consulo-ere, traducibile in “consolare”, “confortare”, “venire in aiuto”. Verbo che si compone della particella cum (con, insieme) e solĕre (”alzare”, “sollevare”), sia propriamente come atto che nell’accezione di “aiuto a sollevarsi”.  Questo verbo è omologo a un altro verbo latino: consulto-āre, iterativo di consultum, participio passato di consulo, col significato di “consigliarsi”, “deliberare”, “riflettere” E’ in questa etimologia che troviamo le nostre radici e la cornice entro la quale operiamo.
Coniugali e Familiari: fin dall’origine è stata fatta una “scelta di campo” qualificando la tipologia di formazione e d’intervento: la consulenza alla coppia e alla famiglia.Uno specifico intervento socio educativo rivolto a coppie di persone sposate e non, a singoli che vivono un legame o vogliono instaurarlo e a genitori. La consulenza alla coppia e alla famiglia ha come finalità prevalente quella di aiutare le persone che trovano difficoltà sia a stabilire, sia a vivere che a mantenere una relazione di coppia e/o familiare.” Come ha scritto Luciano Cupia.
L’AICCeF, in 40 anni, è diventata non solo importante ma anche rispettata proprio per la serietà professionale di ognuno dei Soci, che sono tanti e in continua crescita.
Grazie al contributo delle cinque Scuole di formazione riconosciute l’Aiccef continua ad essere unico crogiuolo di formazione di nuovi Consulenti della coppia e della famiglia.
La nostra Associazione è, inoltre, l’unica in Italia a garantire la qualità della nostra professione mediante il Sistema di Attestazione, introdotto dalla legge n 4 del 2013.
Oggi possiamo ben dire ai Soci fondatori di aver mantenuto fede ai loro sogni, di aver accolto e portato avanti con successo il testimone che ci hanno passato, mantenendo viva sia la “creatura” sia l’ideale che finora è restato “puro, immutato e coraggioso “ come  auspicava Giovanna Bartholini.
Come sapete non ci fermiamo e il cammino riprende con le prossime tappe formative:
1)              due Giornate di studio sulla Consulenza alla coppia. La prima il 9 aprile a Roma dove avremo il piacere di avere come relatori Barbara Lombardi e Raffaello Rossi che a “due voci” ci guideranno ad esplorare il tema: La coppia oggi: fatiche, bisogni e aspettative…una consulenza «su misura».
  Per la giornata di ottobre, prevista per il 22 ottobre a Milano, stiamo ancora lavorando, ma intanto vi anticipo che sarà dedicata alla coppia genitoriale e il programma sarà denso di sorprese per i festeggiamenti del quarantennale.
2)              A gennaio sono entrate in vigore le nuove Linee guida per il tirocinio, elaborate dal gruppo di studio guidato da padre Alfredo Feretti. Il Consiglio ha delegato alla gestione dell’ area tirocini Stefania Sinigaglia che coordinerà i Referenti regionali. Questi ultimi hanno il compito di aiutare i Soci aggregati della propria regione nell’iter di tirocinio e inoltre sono stati autorizzati dalla Presidente a firmare le Convenzioni con i Consultori e gli Enti che accolgono i tirocinanti  previo parere della Sinigaglia.
3)          Ad Aprile partirà a Bologna presso il Camplus Bononia, il terzo corso per l’abilitazione a Consulenti Supervisori. Come sapete dal 2011 abbiamo istituito questo livello di accreditamento e riteniamo questa figura determinante per la nostra professione, in quanto è quella che resta in contatto con i soci durante tutta la loro carriera professionale e ne garantisce metodologia ed aderenza al codice deontologico. Le Scuole di formazione formano e diplomano i Consulenti, l’Aiccef li abilita alla professione attraverso l’iter di tirocinio e l’esame a socio effettivo, ma è il Consulente Supervisore che li accompagna nel proseguo della professione. Noi incontriamo i Soci nelle giornate di studio, così le Scuole negli eventi formativi, sappiamo che ci seguono attraverso la rivista, il sito e facebook, ma la vicinanza vis a vis programmata e periodica con il supervisore segna il ritmo di una buona “partitura” professionale. La supervisione è quindi molto importante e per questo è obbligatoria per tutti i soci e può essere svolta sia in forma individuale che di gruppo. Come sapete non abbiamo ancora sancito l’obbligo della supervisione monoprofessionale socioeducativa con Supervisori Aiccef, poiché non ne abbiamo ancora un numero sufficiente per coprire l’intero territorio nazionale. Ma anche per non mettere in difficoltà quei Soci o quei Consultori che da tempo si avvalgono d una supervisione con professionisti dell’area psicologico/ clinica con i quali hanno da tempo un rapporto di fiducia. Certo è importante sapere che appena possibile renderemo obbligatoria la supervisione monoprofessionale per i motivi che abbiamo già esposto esaurientemente su queste pagine.
4)          Il Consiglio ha deliberato il restyling del Sito AICCeF per renderlo più attuale e agevole nella consultazione. Il sito avrà sempre un’area riservata ai soci alla quale si accederà con password. Sarà ovviamente collegato ai siti delle Scuole di Formazione al blog della rivista e alla pagina facebook oltre che ai siti Dell’UCIPEM, CFC, CISF e ICCFR.
5)          A settembre il 23 e 24 presso Camplus Bononia a Bologna riprenderà il seminario di formazione permanente per Supervisori Aiccef.
Come vedete gli impegni sono tanti e per prepararli in tanti lavorano in forma volontaria e gratuita per il bene comune. Non finirò mai di ringraziare il Consiglio Direttivo, i Probiviri, Revisori dei conti, la Segreteria, la Redazione, i Referenti Regionali per il loro impegno e tutti Voi per la grande partecipazione. E un grazie particolare a questa nostra Rivista, che ci porta e ci fa seriamente conoscere nel mondo.
Rita Roberto


ANNO 2016 N.4


Care Colleghe e Cari Colleghi,    
                        mi scuso di non essere presente qui con voi, ma una fastidiosa e severa influenza mi trattiene a casa e mi impedisce di essere presente alla nostra Assemblea annuale.
Con questa relazione cercherò di riassumere il lavoro svolto dagli Organi Collegiali nel 2016 e anticiparvi un pò di eventi in programma per il 2017.
A differenza degli altri anni non abbiamo realizzato le due giornate di studio, come di consuetudine, e il nostro impegno, pur continuando il lavoro ordinario, si è concentrato maggiormente nell’ organizzazione e nella realizzazione della 63° Conferenza della Commissione Internazionale per le relazioni della coppia e della famiglia, ICCFR, a Trento. Evento straordinario di grande rilevanza nazionale ed internazionale che ci ha visto protagonisti insieme all’ICCFR, al CISF, al Forum Famiglie e Provincia Autonoma di Trento di un intenso lavoro per fare luce su una concezione di famiglia come soggetto sociale, che genera capitale umano, relazionale e sociale. Una famiglia considerata come il principale luogo di solidarietà e di umanizzazione della persona e della società, vera risorsa generatrice di bene comune.
Con questo evento internazionale siamo riusciti a radunare intorno alla famiglia rappresentanze di tutte le professioni e le associazioni che lavorano a suo favore per un sano e costruttivo dialogo. Questa Conferenza ha confermato l’idea che la famiglia nel mondo è un’esperienza e un “oggetto sociale” multidimensionale che non si fa appiattire su un’unica linea interpretativa.
Abbiamo toccato con mano che occorre una grande umiltà, da parte dei singoli saperi e degli esperti, sia per comprendere che per lavorare con le coppie e con le famiglie poiché la dimensione familiare eccede qualsiasi specializzazione. Ecco perché allora, anche in sintonia con il modello consolidato utilizzato dall'ICCFR, le tematiche proposte nell’arco dei tre giorni, sono state affrontate da una prospettiva multidisciplinare, approfondendo gli aspetti di politica sociale, di terapia, consulenza familiare socio educativa e del diritto di famiglia.
Il dettagliato resoconto della Conferenza lo avete potuto leggere nel terzo numero della nostra rivista e quindi non mi dilungo ulteriormente, se non per aggiungere che la rete costruita con tutti i partner coinvolti è sempre attiva e ci consente di progettare insieme eventi per il prossimo 2017.
Questo avvenimento ci ha proiettato in una nuova dimensione, dove abbiamo potuto sperimentare un dialogo aperto, paritario e costruttivo con gli altri professionisti del settore senza le consuete battaglie che in Italia sono all’ordine del giorno circa chi ha più o meno competenza per intervenire in aiuto della famiglia.
Penso che la famiglia non sia una “torta” da dividere ma un lievito madre che è in grado di produrre tanta abbondanza .Ognuno di noi alla nascita ha avuto in dotazione un po’ di quel lievito e lo porta nel cuore. Fare famiglia è questione di cuore e di relazione circolare e a proposito di lievito vi voglio raccontare un’immagine che proviene dalla mia famiglia di origine.
Ho trascorso la prima parte dell’infanzia nella casa dei nonni paterni e ricordo che il pane si faceva in casa e la mia nonna radunava le figlie e le nuore, ma anche alcune donne del paese, per fare la grande quantità di pane che occorreva, sia per la casa sia per i tanti operai che lavoravano nell’azienda di famiglia. La nonna scioglieva il lievito madre, che era contenuto in una piatto di ceramica, e lo mescolava alla farina facendo due lunghe lievitazioni. Alla fine della preparazione, prima di fare le forme di pane, prendeva una quantità di pasta sufficiente, la metteva di nuovo nel piatto di ceramica e vi incideva sopra una croce. Questo era il nuovo lievito che veniva dato ad una donna del paese che a sua volta avrebbe fatto il pane con lo stesso rituale. Il lievito passando di famiglia in famiglia, da donna a donna… ritornava a casa mia puntualmente il lunedì successivo.
Per sostenere la famiglia e i suoi componenti bisogna imparare a collaborare e a rispettare le proprie ed altrui competenze mettendole tutte al servizio di questo bene comune. Per me questo è il tempo opportuno, il Kairòs della nostra associazione, per uscire da questa logica e guardare alla rete nazionale ed internazionale, che abbiamo faticosamente costruito, come una nuova prospettiva di agire comunitario tra persone, professionisti  ed associazioni che hanno chiara questa visione.
Siamo molto soddisfatti della grande risposta che avete dato a questo evento fidandovi della nostra visione e sono altrettanto sicura del vostro sostegno per le prossime iniziative che ci vedranno impegnati nel prossimo futuro.
A maggio scorso sono stata invitata, in qualità di Presidente dell’AICCeF, a partecipare alla Tavola rotonda di apertura del Convegno nazionale dell'ACP, Associazione di Psicoterapia centrata sulla Persona "Carl Rogers", che si è svolta a Napoli, nella prestigiosa sede del Magistero S. Orsola Benincasa. L’università dove mi sono laureata. Lì ho avuto la gradita occasione di svolgere un intervento sulla Storia della Consulenza familiare in Italia. Ma ancora più gradito è stato riprendere contatto con l’Ateneo e ripercorrere quei luoghi amati.

Parlando dei Progetti futuri vi annuncio che per il 2017 ci occuperemo di:
-collaborazione con il CISF di Milano, Centro Studi sulla Famiglia, per una ricerca sulla consulenza familiare e la figura del consulente familiare. Vi ricordo che la nostra fondatrice e prima Presidente Giovanna Bartholini è stata Direttrice del CISF per alcuni anni.
- incontri in videoconferenza con i partner italiani e stranieri per la presentazione di un progetto, che l’ICCFR ha voluto commissionare per noi ad una consulente di loro fiducia, per dare avvio in Italia a centri di prevenzione della violenza intrafamiliare. Vi terremo informati sugli sviluppi dandovi notizie sui nostri organi d’informazione.
Ed abbiamo predisposto:
- il terzo corso abilitante per supervisori AICCeF;
- le Linee Guida per l’iter del tirocinio professionale;
- le prossime giornate di studio del 2017 che sono state stabilite nella riunione del Consiglio Direttivo di ieri.
Come sempre occorre consolidare i traguardi raggiunti e lavorare per farci conoscere sempre di più in campo nazionale, europeo e internazionale. Compito che in primis compete agli Organi direttivi ma anche a tutti i Soci. 
Nel salutarvi desidero chiedere scusa per  tutte quelle cose che non siamo riusciti a fare o per gli errori che umanamente abbiamo commesso, ma soprattutto formulare uno speciale ringraziamento  alle Radici, al Tronco e alla Chioma di questo meraviglioso albero dell’AICCeF .
Grazie a tutti voi.
Rita Roberto